Creare una VM in Azure tramite Powershell e ARM

AzureIl seguente sript crea una Vitual Machine in Azure tramite Powershell e Azure Resource Manager (ARM).

Elementi creati dallo script
  • Resource Group
  • Availability Set
  • Virtual Network e subnet
  • Network interface e Public IP
Caratteristiche VM

Sistema Operativo: Windows Server 2012 R2 DataCenter
Size: Standard A1

Prerequisiti

Powershell v. 5
Modulo Azure 3.0.0 (Installazione e configurazione di Azure Powershell)

Disclaimer: Nessuna garanzia è fornita con questo script. Lo scrivente non è responsabile di qualunque danno possa eventualmente derivarne – lo utilizzate a vostro rischio.

Windows 10: error 0xc004f014

Durante l’upgrade da Windows 10 Home a Windows 10 Pro mi veniva generato l’errore 0xc004f014 nonostante abbia inserito il codice della versione Pro.

0xc004f014

Per risolvere il problema è possibile eseguire l’attiviazione tramite il comando “SLUI 4” (chiamando quindi il supporto tecnico) oppure:

  1. posizionarti su “Settings” -> “Activation”
  2. cliccare su “Change product key”
  3. Immettere il codice temporaneo “VK7JG-NPHTM-C97JM-9MPGT-3V66T
  4. Si aprirà la finestra per l’aggiornamento dell’edizione di Windows. Questa operazione può durare anche un paio di ore
  5. Al riavvio, avrete disponibile la versione Pro di Windows 10. Dalla scheramata delle attivazioni, inserite il codice che avete acquistato per attivare Windows

GeoSetter: The map can’t be found

Dopo l’ultimo aggiornamento di GeoSetter, il programma non riesce più a visualizzare la cartina di Google Maps raccomandando invece di verificare la configurazione per la navigazione su internet. Nello specifico, il messaggio indica che non riesce a trovare la pagina web “http://www.friedemann-schmidt.com/geosetter/gmap21.html“.

Per risolvere il problema occorre modificare l’indirizzo web sopra indicato con “http://www.geosetter.de/map_google.html

GeoSetter - Map File

 

 

 

  1. Dal menù, File e Settings
  2. Posizionarsi sul tab Map
  3. Sostituire la stringa Map files con “http://www.geosetter.de/map_google.html
  4. Riavviare il programma

Maggiori informazioni al seguente link: http://www.geosetter.de/mantis/view.php?id=567

 

 

StorSimple 8k: Operazioni di Troublesooting e Recovery Mode

Oltre alle operazioni di Troubleshooting su StorSimple serie 8000 riportate al seguente Link, possono tornare utili i seguenti comandi eseguibili sullo StorSimple collegandosi in PowerShell o da cavo seriale.

  • Abilitare il ping sulle schede di rete
    Enable-HcsPing
  • Verificare lo stato delle schede di rete
    Get-NetAdapter
  • Verificare lo stato del sistema
    Get-HcsSystem
  • Ping
    Test-Connection
  • Verificare le impostazioni di rete, la connettività e la registrazione dell’apparato su Azure
    Test-HcsmConnection

Nel caso che una delle controller di trovi in “Recovery Mode” (sul portale Azure vedrete la controller in stato “Off”), purtroppo c’è poco da fare se non aprire una chiamata al supporto Microsoft… Per quanto basti un semplice comando per riabilitare la controller (Exit-HcsRecoveryMode).

Può accadere che una controller levata dallo stato di “Recovery Mode” abbia il componente “Cluster” in stato critico (visibile sempre dal portale Azure).
Anche questo per ripristinarlo occorre l’intervento del supporto Microsoft.
Tramite il comando
Get-ClusterNode
viene mostrato lo stato dei nodi del cluster StorSimple.
getclusternodeResume-ClusterNode
eseguito dalla controller in stato “Paused”, avvia il servizio cluster

Cluster Hyper-V: configurazione schede di rete

Dovendo spesso configurare o revisionare le configurazioni delle schede di rete di Cluster Hyper-V, ho trovato comodo un articolo presente sul portale WindowsServer.it che riassume le Best Practice. L’articolo è consultabile a questo LINK.

Riporto di seguito le tabelle riassuntive.

Configurazione delle comunicazioni inter-node cluster

 Allow cluster network communicationAllow clients to connect
StorageNo-
ClusterSiNo
Live MigrationSiNo
ManagementSiSi
ProductionNo-

Servizi attivi sulle schede di rete

StorageDisabilitare il Client Microsoft per la condivisione file e stampanti
Disabilitare tutti i protocolli tranne IPv4, IPv6, eventuali protocolli del produttore
Se supportati abilitare i Jumbo Frames con valori tra 9000 e 9014
ClusterAbilitare il Client Microsoft per la condivisione file e stampanti per supportare l’utilizzo delle feature dell’SMB 3.0 (SMB multi-channel e SMB Direct)
Impostare tale rete per comunicazioni CSV
Se supportati abilitare i Jumbo Frames con valori tra 9000 e 9014
Live MigrationAbilitare il Client Microsoft per la condivisione file e stampanti per supportare l’utilizzo delle feature dell’SMB 3.0 (SMB Direct)
Se supportati abilitare i Jumbo Frames con valori tra 9000 e 9014
Management Abilitare il Client Microsoft per la condivisione file e stampanti per supportare l’utilizzo delle feature dell’SMB 3.0
ProductionRimozione Client Microsoft per la condivisione file e stampanti
Abilitare VMQ (Virtual Machine Queue)

NOTA: nel caso si utilizzino schede di rete Broadcom, è probabile che sia da disattivare il servizio VMQ (Virtual Machine Queue) per evitare lentezze sul network.

 

Hyper-V: Failed while adding virtual Ethernet switch connection

Provando ad associare una scheda di rete ad un Virtual Switch, può succedere che l’operazione fallisca col messaggio di errore:

Failed while adding virtual Ethernet switch connection. External Ethernet adapter ‘nome-scheda’ is already bound to the Microsoft Virtual Switch Protocol

already-bound

Andando a verificare le impostazione della scheda di rete, effettivamente è presente il protocollo “Hyper-V Extensible Virtual Switch“… anche se la scheda di rete non è associata ad alcun Virtual Switch.

Per modificare (in questo caso eliminare) il binding della scheda di rete esiste il tool NVSPbind scaricabile da QUI

Eliminata l’associazione col comando

NVSPbind /u “nome scheda di rete”

è possibile riassociarla ad un Virtual Switch

Snapshot non gestibili da Hyper-V con Backup Exec

Backuppando un’infrastruttura Hyper-V con Backup Exec (dalla release 2014), dopo il primo backup saranno presenti delle snapshot non gestibili dalla GUI di Hyper-V allacciate alla macchine virtuali. Andando a verificare le impostazioni delle VM, i dischi faranno riferimento ad un file di tipo AVHD/AVHDX. Questa impostazione impedirà quindi di gestire i dischi virtuali (p.e. estenderli. shrink, etc etc).

Questo è dovuto alla feature di Backup Exec “Faster processing method” per ambienti virtuali che teoricamente velocizza i backup. Viene creata una snapshot che sarà utilizzata come una sorta di cache per i nuovi dati, e consolidati al disco padre dopo l’avvenuto backup.

Per eliminare queste snapshot ci sono due metodi.
Il primo è quello di utilizzare uno script in powershell che va a fare il merge dei dischi. Soluzione, a mio avviso, sconsigliabile.
Il secondo è quello di utilizzare il metodo standard di backup (ovviamente di default è impostata l’altro metodo).
Per settarlo:
– menù di Backup Exec
– Configuration and Settings
– Backup Exec Settings.
– Virtual Machines
– Selezionare “Use the standard processing method”

BE-Faster-Standar-VM

Maggiori informazioni a QUESTO LINK